Diario del corso

Dall’immaginazione alla realtà: il piano A

Un artista crea dal nulla dando vita e sembianze alle proprie idee; è questo che lo distingue dal semplice visionario. Nella complessa macchina del cinema c’è chi plasma un soggetto conferendogli quella concretezza e quella coerenza che lo trasformeranno in un film. Un prodotto cinematografico è tale se è corale, ma c’è sempre qualcuno a dirigere. Il regista è, infatti, la guida e il punto di riferimento per chiunque durante la realizzazione di un film; dal modo in cui concepisce la sceneggiatura e i personaggi si delinea la storia mentre le inquadrature della macchina da presa sono lo specchio delle sue visioni.

Immaginare, essere coscienti delle proprie qualità, non temere il giudizio altrui: sono solo alcuni dei consigli che il regista Andrea Rovetta ci ha dato durante il quarto week end di Ciak Basilicata. Grazie al prof. di regia abbiamo imparato a visualizzare e a raccontare le nostre storie arricchendole di volta in volta di dettagli. Ed è così che da semplici barzellette sono nati dei piccoli storyboard, vere e proprie premesse al cammino dell’immaginazione verso la realtà.

I registi sono sognatori o i sogni aiutano a diventare registi?

di Silvia Natella

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Click Basilicata

Un’immagine può comunicare più di tante parole, allargare orizzonti conoscitivi, suscitare emozioni. E guardare attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica può sorprendere, incuriosire, iniettare la voglia di scoprire e andare oltre perché la realtà è diversa sotto la lente di ingrandimento e perché gli occhi da soli si abituano.

La lezione di Massimo Franchi, direttore di fotografia e docente presso l’Istituto “Roberto Rossellini” di Roma, ha spinto noi ragazzi di Ciak Basilicata a misurarci con quest’arte e a capirne l’importanza nel cinema. Il terzo week end del progetto, interamente dedicato alla fotografia, ha instillato in noi, giovani filmmakers, il desiderio di catturare la realtà adottando un punto di vista ogni volta differente. Basta un click per fermare il tempo, cogliere prospettive e sfumature e incorniciare sprazzi di vista. L’inquadratura diventa la porzione della realtà che vogliamo raccontare e la luce il filtro per darle spessore e identità.

Durante il fine settimana siamo andati in cerca di storie, di volti, di colori. La macchina fotografica ha immortalato panorami inediti e memorizzato dettagli altrimenti anonimi diventando così il prolungamento del nostro occhio.

Ogni scatto affinava la nostra capacità di osservazione e diventava il tentativo di trasformare in arte quello che vedevamo.

L’incontro con Massimo Franchi ci ha portati anche a confrontarci con le tecniche e gli strumenti offrendoci una prima e importante panoramica sul mondo e le figure professionali dietro la macchina da presa perché la fotografia è intuizione e passione, ma anche studio e dedizione.

di Silvia Natella

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Buona la seconda!

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Saluti

 

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Lezioni di cinema

C’era una volta il cinema: un grande involucro di sogni ed emozioni. C’era una volta, parafrasando il titolo di un celebre film, il grande schermo con le sue storie e i suoi divi. Sin da quando è nata, la settima arte ha influenzato la vita e le percezioni delle persone regalando alla mente umana luoghi inediti e remoti. Custodire la memoria storica del cinema diventa essenziale affinché chi ama questo mondo possa appassionarsi anche alla sua storia…

Gian Piero Brunetta è uno dei più importanti storici e critici del cinema italiano e per un giorno è stato docente del corso Ciak Basilicata. Il professor Brunetta ci ha incontrati domenica 27 novembre, al sesto piano del Municipio, a Matera, e ci ha raccontato della sua ricerca storiografica, dell’impegno speso nel reperire il materiale andato perduto durante la seconda guerra mondiale. La sua opera più nota, una collana di quattro volumi dedicata alla storia del cinema italiano, ricostruisce i filoni e l’evoluzione dell’industria cinematografica del nostro Paese: dal muto all’avvento del sonoro e al neorealismo. Dai racconti fatti di movimenti quasi irreali in cui non servivano battute o suoni sino ai film incentrati sull’uomo come cardine di una storia dove non esistono né buoni né cattivi.

Gian Piero Brunetta

di Silvia Natella

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Dalle parole alle immagini: la sceneggiatura

Andrea Purgatori

Evocare immagini attraverso l’uso della parola ed identificare il proprio punto di vista con quello della macchina da presa. E’ questo il lavoro dello sceneggiatore, il cui racconto, arricchito da descrizioni il più possibile dettagliate, costituisce il primo e fondamentale passo nella realizzazione di un film.

Andrea Purgatori, giornalista e sceneggiatore di fama internazionale, ci ha illustrato durante il primo week end del corso il senso e le tecniche che sono alla base della scrittura cinematografica. La lezione ci ha dato anche l’opportunità di venire a conoscenza di aneddoti, dettagli e retroscena dei suoi lavori più noti.

Una scena del film “Fortapàsc”

di Silvia Natella

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L’incontro

MATERA – Lo scambio di sguardi, le mani che si stringono e un iniziale piccolo sforzo nel ricordare tutti i nomi dei propri compagni di avventura. Sensazioni comuni ai partecipanti del progetto “Ciak Basilicata”, il workshop di sei mesi sui principi e le tecniche cinematografici che vede coinvolti circa 30 aspiranti cineasti. 

Il corso è finalizzato all’acquisizione e all’approfondimento delle fasi necessarie alla realizzazione di un film. Il primo incontro, il giorno 25 novembre, è stato così dedicato alla formulazione dell’idea: dalla redazione del soggetto sino alla stesura della sceneggiatura.

Qualche ora di lezione e poi una pizza tutti insieme per conoscerci meglio…

di Silvia Natella

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